 |
 |
| Massimo Campigli (Berlino, 1885 – Saint-Tropez, 1971) Donne salutanti, 1931, Olio su tela, cm 93 x 65,5 Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Collezione Boschi Di Stefano Le Donne salutanti di Campigli si presentano come figure fuori dal tempo: volti e motivi geometrici si ripetono secondo un linguaggio arcaico, ispirato dalle vestigia etrusche ed intriso di conoscenze tecniche che richiamano l’antico. L’impasto cromatico rimanda agli effetti dell’affresco e dell’encausto, la serenità quasi inespressiva dei volti ricorda la ieraticità delle figure antiche. Acquistato a Parigi presso il noto mercante Léonce Rosenberg, l’opera testimonia la fortuna di Campigli nella capitale. |
|
 |
 |
Lucio Fontana (Rosario di Santa Fè, Argentina, 1899 – Varese, 1968) Concetto spaziale, 1956, Tecnica mista su truciolato, cm 95 x 175 Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Collezione Boschi Di Stefano L’opera, realizzata da Fontana nel 1956, è espressione di una fase successiva a quella dei tagli e dei buchi: il superamento della dimensione tradizionale della tela, perpetuato attraverso l’azione diretta e violenta sul supporto, si sviluppa ulteriormente grazie alla presenza di pietre colorate che si alternano al vuoto spaziale creato dai buchi. Il Concetto spaziale si presenta dunque come una tavola di truciolato, imbiancata e costellata di piccoli elementi colorati che ne modulano la superficie dialogando con i numerosi fori realizzati dall’artista. |
|